fuori luogo

Maledetto fb. Accuso il colpo a tradimento senza capire bene dove mi fa male. Sono stordita. All’inizio dico ma no, guardo cerco ancora, no c’è solo quella foto del matrimonio del suo batterista. Lui le cinge le spalle con il braccio, lei la testa inclinata verso di lui. Il linguaggio del corpo parla chiaro, conosco quel gesto. Sono tutte coppie, la sposa e lo sposo al centro raggianti, tutti sorridenti e felici come di rito. Un dolore sordo pulsa da qualche parte dentro, ma distante, sento che monta come la marea. Perché mi dici sì se stai con un’altra donna? Dopo 12 anni insieme e tutto quello che c’è stato dopo, perché mentirmi ancora? Ti avevo solo chiesto di tenere una copia della chiavi di casa mia, nel caso mi succedesse qualcosa, per i gatti e tutto il resto. Con quello che faccio che mi succeda qualcosa può capitare, è un attimo. Tu sei l’unica persona a cui potevo lasciarle, sono troppo lontana da tutti per pensare a qualcun’latro. La fiducia. Ora capisco la tua reticenza, il mio istinto mi aveva avvertito. No adesso non ci voglio pensare. Chiudo la pagina e ne apro un’altra, un nuovo progetto che chissà dove mi porterà. Scrivo di getto, un po’ per distrarmi, un po’ per andare oltre anche se so che cose così non si saltano a piè pari, bisogna saltarci dentro e affogarci per liberarsene. Clicco su pubblica, non è proprio come volevo io, non ci ho messo tutta la mia passione e mi dispiace, sono troppo stanca, ho bisogno di dormire le prossime due settimane saranno da panico.

Stamattina non riesco a svegliarmi, in testa mi girano due parole il loop: “fuori luogo”. La mia richiesta era fuori luogo, la mia fiducia era fuori luogo, io sono fuori luogo in questo mondo di paurosi che se la fanno sotto con niente. Questo mi fa incazzare, a saperlo mi sarei tenuta alla larga da questa ulteriore umiliazione, fuori luogo sì, ma per scelta. La marea sale ancora, si gonfia nel crepuscolo della tempesta in arrivo. Metto su il tè, do da mangiare ai gatti e sbriglio i pensieri. Bastava dirlo e pace. Parliamo di tutto e spesso, siamo amici, ci conosciamo come le nostre tasche, tutti gli angoli più bui e ci cerchiamo lo stesso. Almeno lo credevo. Perché questa omissione? Chi sa mentire, mente sempre vero? è come respirare. Io che ti conosco bene lo so quando lo fai, lo sento prima di capirlo. Ma poi anch’io mento a me stessa con la favoletta del ma no non è possibile. Che sono una bugiarda anch’io? Si lo sono. Bugiarda con me. Del tuo senso di colpa non so che farmene. E non dire che ci vogliamo bene, non bestemmiare. Non dire che non vuoi farmi soffrire. Taci. State zitti tutti, curiosi di me e morbosi. Indecenti e falsi samaritani. Mi date la nausea, la mia disponibilità non è un invito a banchettare sui miei sentimenti. Arrivano. Eccoli i gabbiani:

Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro,
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch’essi amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.

Da quanto non mi veniva in mente questa poesia di Cardarelli. L’ho sempre adorata e respirata. La burrasca è qui ora, sgorga dagli occhi in lacrime calde e copiose. Non cerco nemmeno di asciugarle, raddrizzo la schiena e lascio che mi travolgano. Scivolano lungo le guance seguendo la linea del collo, si fremano in un piccolo lago nell’incavo della clavicola. Il dolore e la rabbia dilagano e di si espandono mentre io divento quiete in mezzo a tutto questo caos. Le mie ali assecondano i venti impetuosi e volo, volo lontano sfruttando la forza della rabbia degli elementi. Fuori luogo. Eccome se lo sono, fuori luogo. Da quando sono nata e non ho nemmeno cercato più di tanto di conformarmi. Ho solo fatto fatica a capire come vivere. Le lacrime si seccano da sole, gli occhi rossi tradiscono il pianto, ma poco male in fondo è lunedì. C’è dell’altro che cova lo so, tutto a tempo debito. Stai sulla tua strada tu. Io vado avanti. Vado fuori luogo. Come sempre.  E pace.

balenando

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27 thoughts on “fuori luogo

  1. Malgrado tutto l’uomo non è fatto per stare ‘fuori luogo’. Talvolta volere essere o volere andare ‘fuori luogo’ per scelta sembra dare felicità, ma secondo me la vera felicità è portare almeno un’altra persona, un’altra anima in quel ‘fuori luogo’, in quella valle incantata dove gli abominevoli uomini delle nevi hanno la loro felicità.

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    • In quanto animale sociale hai ragione, l’uomo sta bene in gruppo. La condivisione è necessaria e rassicurante. Io ancora non lo so che bestia sono, una chimera con zampe dispari, tanti occhi sempre in numero dispari tipo 9, qualche testa di troppo e un cuore sproporzionato alle necessità. Seguo la mia natura, vado dove mi porta questa sciagurata e alla fine sono sempre sentieri impervi e poco battuti. Chissà se la valle incantata degli abominevoli esiste davvero, chissà se sono dispari pure loro…Ciao Moka, bello leggerti qui :)

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  2. Sai, ci si sente fuori luogo quando siamo un po’ fuori dal comune, quando non riusciamo a uniformarsi alla stragrande maggioranza della gente, quando abbiamo una sensibilità estrema condita di spiccata intelligenza. Insomma questo per dirti che poi non è tanto male sentirsi fuori luogo, mica è detto che quelli che lo sono nel luogo, siano poi tanto da invidiare. Così tanto per fartelo vedere da un altro punto di vista.
    Un sorriso
    Pan

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    • Non ci sto mica male fuori luogo sai? in fondo è il mio posto da una vita, quello che un po’ mi cruccia è che a volte nell’accordarsi non ci si intona, si parla la stessa lingua ma su frequenze diverse, alla fine ne vien fuori rumore bianco e io vorrei comporre musica…Grazie Pan, un sorriso grande a te…

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  3. “Ti avevo solo chiesto di tenere una copia della chiavi di casa mia”, solo chiesto ma il sotteso visto che ci soffri? e così tanto?.
    Non credo nell’essere fuori luogo quanto piuttosto nell’essere e mantenerci, facendoci male, nel posto sbagliato.

    sheraFBlodicodasemprecreasolocasini

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    • Quello che mi ha fatto male è l’omissione. Siamo amici come lo possono essere solo due persone che passano una vita insieme, si lasciano e dopo un doloroso percorso di riconciliazione continuano a volersi bene di un’amicizia particolare e bella. Non puoi raccontarti tutto e non raccontarti questo, se lui è felice con un’altra donna lo sono anch’io, ma a saperlo aggiusterei le distanze e non gli chiederei di gestire certe cose per me. Io al posto dell’altra non lo vorrei. Tutto qui. In generale esserci per starci male senza prospettive non ha alcun senso per me. Grazie per le tue parole, un sorriso Shera…

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      • sai? proprio quando si ‘ritorna’ subentra una forma di pudore e si velano alcuni aspetti a volte in buona fede nel dubbio di ferire o incupire l’altro/a. Nulla potrà essere più come prima. Alla simbiosi subentrano fragili equilibri.
        Odio FB così pettegolo, esibizionista.

        sheraunabbracciocolsolechestarispuntantoluisìluminoso

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        • ma che bello lo sherabbraccio! FB alla fine è come la vita di tutti i giorni, pieno di porcherie con qualche perla qua e là, bisogna filtrare e filtrare bene. Io ad esempio lo uso per condividere le foto di montagna con i miei amici, ma a cercarmi non mi si trova perché il mio profilo è solo mio e di chi voglio io. Ri-abbraccio :)

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  4. Si possono percorrere strade parallele ad altre eppure sentire di essere fuori posto. Io questa sensazione la provo da tutta la vita. Ed allora cerco di non pensare, di non drammatizzare e cercare ancora le soluzioni giuste per “sentirmi”, almeno sentirmi nelle parole, negli occhi, in distanze che non facciano male. Un :-)

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    • Capisco questo tuo sentire, è così da sempre anche per me. Fuori posto rispetto ai più, ma a posto rispetto a noi e se così si sta bene che male c’è? Tutte le distanze un po’ fanno male, il desiderio di un contatto e di una qualsiasi forma di sicurezza è innato, per questo continuo sempre a cercare e esplorare sia dentro di me che fuori e in qualunque altro posto che non conosco ancora. Grazie per le tue parole e un sorriso grande a te…

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  5. Ciao… vorrei darti un abbraccio e farti sentire la mia empatia. Ma aggiungo qualcosa o almeno ci provo. E’ bello andare fuori logo e lasciare che questi pensieri fuoriescano come in questo post. Via, buttiamo fuori qualcosa per lasciare spazio a qualcos’altro. Liberiamoci della rabbia, della delusione, per aprirci al dopo. Avrei reagito come te e poi con il senno di poi guardo al domani. Un sorriso!

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