siamo adesso

noi

Sospesi nel tempo. Siamo. I giorni ci sono planati addosso e si sono accomodati in mesi che ora non hanno più peso. Lunga attesa che non è mancanza, è desiderio trattenuto, diluito, ampliato. La fantasia ha tessuto un filo impalpabile tra te e me, come trama di ragno, controluce. La scorgiamo solo noi, inclinando i respiri in un’angolazione spogliata del pudore. Ci siamo scelti senza pensare, nessuna premonizione. Ho sentito il tuo sguardo bruciarmi la schiena sotto il vestito leggero ancora prima di sfiorarsi e riconoscersi la prima volta. Vergini di noi stessi. Nulla accade per caso mi dicesti. Tu che hai saputo vedere oltre il mio sgomento, hai saputo attendere, paziente. Hai rivelato la donna nella bambina atterrita, scosso lo spirito fiero che mordeva le catene. Mentre mi legavi cautamente con la fiducia, io mi liberavo. Mi hai lasciato lo spazio per esorcizzare un demone, trafiggerlo sotto i tacchi rabbiosi, accompagnandomi dall’ombra del tuo sole lontano. Ho scalciato forte, eccome se l’ho fatto con te, con tutti per tenerli lontani, turbata ed incredula, quante volte non ti ho creduto, ma tu vedevi oltre. Oltre la carne percepivi la ri-nascita. C’è stato un tempo giusto per ogni cosa, non c’era urgenza di consumarsi, nessuna premura di disegnare filigrane di capelli sciolti su cuscini sfatti. Esprimi il tuo desiderio, io esprimo il mio. Inventiamoci. I sensi ubriachi di piacere e la fame sulla lingua, il tuo sapore con il mio nei baci aderenti. Dentro di me fino alle ossa. Avide mani e avide bocche, ad anelarsi, fondersi e confondersi. L’uno nell’umore dell’altra. L’una nel ardore dell’altro. Colando come cera e miele e ghiaccio ed emozioni primigenie. Anim-e. Anim-ali. Velluto nella tua voce e polsi attillati in gemiti. Ansimanti,epidermici, febbrili. Tu selvaggio e stupendo lascia ora che ti mostri la dolcezza, la delizia di una carezza che si flette in un graffio, che avvampa sulla superficie dei sensi facendosi passione. Lascia che ti sussurri dei segreti del corpo di una donna, forte e delicato. Liberi di spogliarsi della pelle stessa, esponendosi nudi fin ai pensieri più inconfessabili. Assolti dal timore di nuocere, di essere liberi, di viversi fino in fondo. Emozioni, sentimenti, sensazioni. Sospesi nel tempo, mentre il tempo sospeso rabbrividisce di noi. Del nostro essere sinonimi, del nostro essere contrari. E’ un equilibrio impossibile lo sappiamo entrambi, eppure… Su di noi il segno di noi è stato scritto, tatuato nel risvolto dell’anima e ancora si sta disegnando. Che importa se fosse l’ultima parola, l’ultima sfumatura, ognuna è come la prima, meravigliosamente nuova. Ingenui di libertà mai assaporate. E ri-partirai e io sarò lontana. Immaginerò quale sole bronzeo scalderà la tua pelle e tu immaginerai quale vento irruente farà arrossire le mie guance. Gli stessi tremiti di gelo bollente. Tu non sei mio. Io non sono tua. Non siamo di nessuno. Liberi, apparteniamo ai nostri desideri. Complici dell’istante. Complici di noi. Siamo adesso. Esprimi un desiderio…

…e ascolta…

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44 thoughts on “siamo adesso

  1. Un brano ad alto contenuto erotico, oltre che emotivo, colmo di immagini evocative ed originali: “Vergini di noi stessi” esprime con tre parole, l’emozione dello scoprirsi e del sentirsi scoperti; “…nei baci aderenti”, quasi un, credo, voluto anagramma di “ardenti”, azzeccatissimo; “la delizia di una carezza che si flette in un graffio…”, immagine di contrasti per me irrinunciabili.
    Complimenti.
    Grazie per la condivisione.

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  2. Però! Ciò che l’ombra nascondeva la luce ha svelato. Nulla da dire. Hai descritto magnificamente una cosa che mi riguarda. Ma a rendere tutto straordinario e magico (per me anziano) è ciò che a molti sfuggirà: Bonobo. Stavo per pubblicare un post con un unico suo pezzo che trovo un capolovoro. Ora non posso più farlo. Molti potrebbero fraintendere e fare delle strane associazioni… che tutto sommato… Scherzo.
    Complimenti per tutto.
    Pablo

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  3. E’ questo a cui ogni essere umano anela. Il coinvolgimento totale corpo e anima, la fusione totale dello spirito di due essere distinti che per attimi riescono a superare le barriere dell’individualità per assaporare il sublime e il divino. Sono contento per te e per chi ti ha amato, perchè queste esperienze rendono le personi migliori.

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    • Uscire da se stessi per coinvolgersi oltre i propri limiti è sicuramente un modo per arricchirsi e arricchire. Tutto il resto è un po’ immaginazione un po’ esperienza in percentuali diverse. Sii contento che abbia saputo metterlo in parole. Sorriso a te Moka e grazie…

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  4. Pingback: SABATOBLOGGER 39. I blog che seguo | intempestivoviandante's Blog

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