essere amati

 

spring-wildflowers-bouquet-2

Cara nonna,

oggi è il tuo compleanno. Vorrei regalarti un mazzo azzurro di non ti scordar di me, i fiori che ti piacciono tanto. Vorrei regalarti la voce per raccontare tutto quello che non hai mai saputo dire. Vorrei chiederti scusa anche se so che tu certi discorsi nemmeno li prenderesti in considerazione. Metteresti su il caffè ecco, e ricominceresti a sferruzzare imperterrita. Quel maglione lo devi finire assolutamente per domani, consegnarlo alla signora della fioreria per 60.000 lire e andarci a fare la spesa al mercato. Il frigo è vuoto, non hai più niente da mettere in tavola e quei soldi ti servono. Stai sveglia la notte a lavorare anche se ti fanno male le ossa e non lo dici a nessuno. Tu metti su il caffè e basta. Ma io vorrei chiederti scusa, avrei dovuto capire. Capire prima che non si poteva cadere dalle scale una volta al mese e aver male sempre alla stessa spalla, ma tu dicevi così ridendoci sopra che sì, eri scivolata ancora una volta. In fondo bastava fare uno più uno. Il frigo vuoto, i lividi alla spalla, l’agitazione che ti prendeva quando tuo figlio, quello più disgraziato, stava per tornare a casa. Ero così giovane, così incasinata, non sono riuscita a fare i conti in tempo. Nonna tu sei la mia famiglia, tu sei l’amore, tu sei il mio rifugio. Sei una porta sempre aperta, le passeggiate, il film dell’orrore guardati insieme. Con te sono al sicuro. Non so se mi ricordo ancora come si lavora a maglia, mi hai insegnato bene, dovrei provare. E mi manca il tuo caffè, è tutta la vita che cerco quel sapore, ma niente, nessuno è come il tuo, pieno di amore. Con tre cucchiaini di zucchero, che mescolo piano nella tazzina, quella mia, e tu che sferruzzi qui accanto. La pace. Casa. Ti regalerei una vita nuova di zecca, una vita in cui ridi di più e non hai paura. Una vita in cui il nonno non se lo porta via il cancro e ti lascia sola con tre figli da crescere, nessun aiuto e un segreto indicibile. Adesso sarebbe diverso, adesso ti difenderei io, nessuno oserebbe toccarti. Sono diventata forte sai? Vorrei raccontarti tante cose, vorrei che tu fossi fiera di me, che mi vedessi ora. Mi prenderei cura io di te e la malattia non ti consumerebbe. Vorrei regalarti una vita nuova nuova e un mazzo di fiori blu, e sentire ancora la tua voce. Ho scordato la tua risata, nonna. Ma ho nel cuore un abbraccio in particolare, un giorno sulla porta di casa mentre stavo andando via e tu avevi gli occhi lucidi, ci penso sempre quando ho bisogno di credere che c’è del buono al mondo. Nonostante tutto. Tu mi hai insegnato cosa vuol dire essere amati. Vorrei regalarti la stessa cosa, con un mazzo di fiori blu e una vita di sorrisi. Sei sempre con me.

play

Annunci

6 thoughts on “essere amati

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...